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Open Source e formati aperti

di Lunedì, 10 Febbraio 2014

La piattaforma ComunWeb e tutte le sue componenti software sono rilasciate con Licenza GPL v. 2, in ottemperanza alla Legge Provinciale n°16/2012 e alle raccomandazioni del Codice per l'Amministrazione Digitale, art. 68, secondo il quale:

  • la piattaforma utilizza e supporta nativamente (uno degli criteri che ne ha determinato la scelta) formati dati (come XHTML secondo lo standard definito dal W3C, Opendocument format / OASIS, CSV, PDF/X, PNG, JPG) e protocolli di comunicazione standard e aperti ( feed RSS e web services basati sugli standard SOAP e RESTful, con dati codificati secondo formati aperti e documentati XML, JSON e CSV), coinvolti in tutti i processi di importazione ed esportazione delle informazioni, sia verso il web che verso gli specifici applicativi con cui è stata resa interoperabile
  • oltre ad utilizzare formati e protocolli di comunicazione basati su standard aperti, la piattaforma e tutte le sue componenti (estensioni) sono state rilasciate con licenza GNU/General Public License versione 2, attualmente la licenza di software libero per antonomasia; tale approccio viene marcato e sostenuto dal Consorzio dei Comuni e da Informatica Trentina in tutte le sessioni di confronto con gli enti e con le imprese locali, al fine di favorire l'adesione al progetto anche da parte delle piccole imprese locali, che possono di volta in volta scegliere come mettere a fattor comune le proprie competenze, accompagnando gli enti locali nel processo di migrazione e personalizzazione della piattaforma. L'apertura alle imprese locali non solo l'immediata possibilità di partecipare al progetto, intervenendo a vari livelli in termini di formazione, editing dei contenuti, sviluppo e personalizzazione della piattaforma, ma anche offrendo loro l'opportunità di rilanciare la propria attività in una prospettiva che va ben oltre la dimensione locale, adottando uno dei modelli di business (commercial open source) che, anche in un periodo di crisi economica, che continua a registrare una costante crescita ed espansione
  • la piattaforma ComunWeb, grazie alle scelte architetturali ed il modello organizzativo messo a punto dal Consorzio dei Comuni e di Informatica Trentina, permettono di sfruttare al meglio i vantaggi del paradigma Open Source, favorendo l'acquisizione a parte delle aziende locali di una competenza specifica sul sistema (documentato a tutti i livelli) e di rimuovere così le barriere legate a soluzioni locked-in e alla dipendenza dal singolo fornitore; l'economicità favorita dalle economie di scala generate all'interno del progetto hanno permesso già a molti enti di aderire.

In definitiva, il progetto ha permesso di innalzare significativamente gli standard qualitativi che tutti i fornitori della Pubblica Amministrazione devono rispettare, offrendo al tempo stesso strumenti concreti per uno sviluppo economico sostenibile, principio mancato con forza dalla legge provinciale n. 16 del 27/7/2012.

Più precisamente, rispetto alle questioni legate allo sviluppo economico sostenibile, sono stati effettuati due interventi specifici:

  • definizione di una serie di standard per l'interoperabilità, ossia di funzionalità che permettono alla piattaforma di dialogare con applicativi terzi; tali standard sono stati definiti all'interno di uno specifico studio di fattibilità, che ha preso in considerazione sia gli applicativi già presenti presso gli enti locali, sia gli archivi di contenuti più utilizzati e richiesti (atti pubblici, modulistica, eventi, punti di interesse, …); tali protocolli, basato su formati aperti, sono stati documentati e messi a disposizione degli enti locali
  • sviluppo di un componente software in grado di interpretare il paradigma degli Open Data, in grado di esporre tutte le informazioni strutturate raccolte e pubblicate da parte degli enti e rivolto in particolar modo ai cittadini (formato CSV) e alle imprese (formato JSON); nella progettazione di questo componente sono state prese in considerazione le principali esperienze nazionali ed internazionali, in collaborazione con ricercatori della Fondazione Bruno Kessler.

Si sottolinea inoltre come gli obiettivi della legge n. 16, sintetizzati all'articolo 2, siano stati di guida al progetto. In particolare:

a) un processo di innovazione organizzativa e tecnologica delle pubbliche amministrazioni del territorio provinciale; 

b) la semplificazione amministrativa e l'integrazione dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione;

c) la qualità, l'accessibilità, l'orientamento all'utenza dei servizi pubblici e la realizzazione di un modello unitario di pubblica amministrazione verso il cittadino; 

d) la rimozione degli ostacoli che impediscono la parità di accesso alle informazioni e ai servizi resi disponibili; 

e) l'utilizzo di formati dati e protocolli di comunicazione standard e aperti, orientando in questo senso lo sviluppo dei sistemi ICT a partire dalla loro programmazione; 

f) il coinvolgimento degli utenti nelle attività della pubblica amministrazione; 

g) l'accessibilità e l'utilizzo del patrimonio informativo pubblico; 

h) l'efficienza e la trasparenza dell'azione amministrativa; 

i) il contenimento della spesa pubblica attraverso l'uso diffuso delle ICT.

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