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Il castello di Drena

Uno stretto e indissolubile vincolo lega da molti secoli Drena al suo Castello. Un Castello austero tipicamente medioevale arroccato com’è in cima a una contrafforte roccioso a difesa e a controllo del profondo solco scavato dal Rio Salagoni e delle valli del Sarca e di Cavedine. 

All'interno del castello è possibile visitare una mostra permanente di reperti. 

ORARI DI APERTURA 
Marzo - Ottobre dalle 10:00 alle 18:00
Lunedì chiuso 

Novembre - Dicembre - Febbraio Sabato e Domenica
dalle 10:00 alle 18:00

Il Castello è chiuso al pubblico tutti i lunedì tranne il 16 agosto 2018.

Altre chiusure:

domenica primo aprile e lunedì 2 aprile (Pasqua)

martedì primo maggio

sabato 30 giugno

mercoledì 15 agosto

martedì 25 dicembre

mercoledì 26 dicembre.

E’ un castello misterioso e affascinante che, visto dalla strada che sale da Dro, mostra una compatta muraglia ghibellina dalla quale svetta, esile e solitaria, la Torre. Da Drena, nonostante un preciso intervento di restauro è visibile invece la devastazione subita nel 1703, durante la guerra di successione spagnola, quando le truppe franco-ispaniche comandate dal Duca Vendòme incendiarono il Castello, distruggendo a cannonate la vicina Rocca di Arco.

Il Castello di Drena si estende sul suggestivo deserto delle Marocche, un fenomeno naturale di natura glaciale che ha portato alla formazione di una distesa di macigni di 187 milioni di metri cubi. Probabilmente Castel Drena sorse su un preesistente villaggio preistorico nel XII secolo. La famiglia da Seiano, primi possessori del castello, lo usarono come strumento di controllo delle vie di comunicazione tra Trento e il Garda.

La visita al Castello inizia partendo dal parcheggio situato a fianco alla strada provinciale 84. Si sale lungo una pittoresca stradina in selciato fino alla torre di guardia terza porta del XVI secolo oltre la quale si accede, tra rocce affioranti, alla corte d’arme seconda porta. A sinistra si possono notare le tracce della torre angolare prima porta, risalenti al XV secolo, mentre continuando si possono vedere le scuderie e i magazzini del XVI secolo, il Palazzo Comitale, l’antichissima chiesa di San Martino del IX secolo, la cisterna per l’acqua con una volta a botte in pietra e una casa murata del XII-XIII secolo. Più in basso si trova il prato della Lizza, circondato e racchiuso dai muri merlati, mentre al centro di tutto domina il complesso del Mastio, del XII secolo. 

Lizza

  • spazio per spettacoli e/o matrimoni

Sala2 n. 60 posti

  • In allestimento

Sala1 n. 20 posti

  • In allestimento

Pagina pubblicata Giovedì, 07 Aprile 2016 - Ultima modifica: Mercoledì, 01 Agosto 2018
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